Venerdì  02 ottobre si svolgerà l’Esercitazione Sisma Bassa Reggiana 2026,

un’importante occasione per testare sul campo il sistema di Protezione Civile del nostro territorio e, soprattutto, per rafforzare la collaborazione tra tutte le realtà che, in caso di emergenza, sono chiamate a lavorare insieme.

Alle ore 10.00 verrà simulato un evento sismico di magnitudo 5.9, che comporterà l’evacuazione di numerosi edifici pubblici, tra cui municipi, scuole e altre strutture pubbliche, oltre a numerose strutture socio-sanitarie.

L’esercitazione è promossa dall’Unione Bassa Reggiana, dai Comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo e dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile – Area Protezione Civile Reggio Emilia e Modena.

Saranno coinvolte circa 12.000 persone tra studenti, operatori e cittadini, insieme a una rete ampia e articolata composta da Prefettura, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, AUSL, 118, mondo scolastico e socio-sanitario e volontariato di Protezione Civile.

L’obiettivo non è soltanto verificare procedure e piani di emergenza, ma anche conoscerci meglio, testare il coordinamento tra le diverse componenti e rafforzare quella rete di collaborazione che rappresenta uno degli elementi fondamentali del nostro sistema di Protezione Civile.

 

 

Gli obiettivi principali dell’esercitazione

  • verificare la pianificazione comunale di Protezione Civile per gli eventi sismici;
  • verificare le procedure di quick triage e assessment e l’attività dei Vigili del Fuoco a supporto della risposta operativa e della gestione dell’emergenza;
  • verificare i piani di emergenza e le procedure di evacuazione degli edifici pubblici;
  • sensibilizzare cittadini e comunità sui temi della prevenzione e della Protezione Civile, con particolare attenzione al rischio sismico;
  • promuovere attività di formazione e informazione sul sistema di Protezione Civile e sul rischio sismico;
  • rafforzare la capacità di lavorare insieme e in rete tra istituzioni, enti, strutture, professionisti e volontariato.

 

Attività nelle scuole

Le scuole svolgeranno la prova di evacuazione in autonomia, con il supporto e la regia dei propri RSPP/consulenti tecnici.

Presso ciascun Comune sarà inoltre allestito, a cura delle Associazioni locali di volontariato di Protezione Civile, un punto informativo con gazebo. I volontari accoglieranno le classi terze delle scuole secondarie di primo grado per un momento di formazione e informazione nell’ambito della campagna “Io non rischio”.

In accordo con gli uffici tecnici comunali, i sopralluoghi speditivi per il controllo degli edifici saranno effettuati, in ciascun Comune, presso l’immobile che ospita la scuola secondaria di primo grado.

In questi edifici sarà necessario attendere l’arrivo del tecnico incaricato del sopralluogo. Il rientro degli studenti e delle studentesse potrà avvenire solo dopo che il tecnico avrà comunicato al dirigente scolastico/coordinatore del plesso l’esito positivo del sopralluogo e la possibilità di utilizzare nuovamente l’edificio.

Negli altri edifici scolastici alcuni Comuni potranno effettuare ulteriori sopralluoghi, ma tale attività non è garantita. Si suggerisce pertanto di svolgere l’esercitazione in autonomia e di procedere al rientro nell’edificio al termine della prova.

 

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Barbara Fava